lunedì 15 febbraio 2016
domenica 14 febbraio 2016
sabato 13 febbraio 2016
Il poeta Maurizio Leo e il suo nuovo lavoro per iQdB Edizioni alla Libreria Palmieri di Lecce
Ho dimenticato il cappotto di pannonero vecchio alla
fermata del pesce di Maurizio Leo (iQdB edizioni di Stefano Donno) verrà
presentato dallo scrittore e poeta Maurizio Nocera lunedì 15 febbraio 2016 ore
18,30 presso la Libreria Palmieri di Lecce in via S. Trinchese 62.
“Ho
dimenticato il cappotto di pannonero vecchio alla fermata del pesce, ovvero dell'andamento discendente
del verso nello sconfinamento nel nulla. È la tensione del vuoto come campo
esperienziale che si rivela nella pratica di queste poesie di Maurizio Leo.
Alla luce di un discorso antologico che ospita opere, che spaziano dalla poesia
alla critica, dalla prosa poetica alla modulazione cronachistica, raccolte fra
il settembre del 1991 e il maggio del 2015 sulla rivista Il Bardo, fondata dallo stesso Leo, occorre considerare come
l’incasellamento delle parole produca e/o risponda ad un effetto di vuoto che
permette l’allestimento della parola sulla pagina. Dare corpo e forma a questo
vuoto, da una parte, lasciare che le parole ci sprofondino, dall’altra, è la
condizione liminale di una poesia che passando dall’esperienza della Beat Generation americana percorre in
lungo e in largo certe istanze, a questa sempre legate, tipiche del pensiero
orientale – che va ad interessare appunto l’intelaiatura della parola – fino a
modulazioni di matrice surrealista e, ancora, germinate in progress dalla
poesia francese in un senso più ampio e nei cui territori l’autore sembra
muoversi con disinvoltura. Maurizio Leo raccoglie a piene mani gli stimoli dei
poeti Beat, dalle istanze culturali e
quelle ritmiche, dalle geografie spazio-temporali a quelle esistenziali.
L’incedere jazzistico della parola poetica, il ritmo incalzante del verso, una
poetica fluidificata nell’automatismo del pensiero (di chiara discendenza
surrealista, con riferimento puntuale a Breton) che aggira il blocco diurno
della ragione e sposta l’asse dell’azione poetica su di un piano liminale, poi
precoscienziale, che pare strizzare l’occhio agli strumenti offerti dal Kerouac
teorico nei Fondamenti della prosa
spontanea (1957). L’attenzione verso la sonorità della parola poetica
affonda le proprie radici, in modo ampio e organico, nella letteratura
francese. È secondo un percorso che dal “gergo nuovo” del Kerouac de I Sotterranei arriva dritto al verso
asintattico surrealista, spostando e ampliando il raggio d’azione dalla
letteratura americana alla tradizione francese. Delle successioni sillabiche,
sconnesse, modulate nelle esperienze fonetiche del movimento Dada e poi ne I Sotterranei di Kerouac, Maurizio Leo conserva l’attenzione per la
sonorità della parola letta fin nelle sue sillabe, senza sconfinare nel nonsense estremo, mantenendo viva e
integra la parola. Questa è giocata nel verso come fosse un’isola, una
costellazione di mondi che in diverse prove deriva dall’assenza di una
consecutio logica volta a determinare una apertura di immagini eteroclite e
plurivoche.” (dall’introduzione di Francesco Aprile)
Maurizio Leo è nato nel 1959. Vive e opera a Copertino
in provincia di Lecce. Da circa 25 anni porta avanti con immensi sacrifici di
impegno e di tempo una piccola casa editrice I Quaderni del Bardo. Ha
pubblicato: L’Uac (Il Muro, Sondrio, 1984); Fobia (Odes Ed., Lecce, 1990); Nel
volo del proprio inconscio (Ed. di Immaginale, Copertino, 1992); Dogmaginazione
(I Quaderni del Bardo, Copertino, 1994); L’Albergo di Latta (I Quaderni del
Bardo, Copertino, 1995); Fobia (I Quaderni del Bardo, Copertino, 1998); Non
suona più il jukebox nell’appartamento di Allen (I Quaderni del Bardo,
Copertino, 2002); Il bazar delle parole scomposte (I Quaderni del Bardo,
Copertino, 2005); Il cimitero di memoria (Luca Pensa Ed., Cavallino, 2005); Ha
rinchiuso le parole (Ed. Il Raggio Verde, Lecce); Del gatto delle fusa e del
suo strusciamento (Lupo ed. , Copertino, 2007). Nel luglio 2014 ha ricevuto per
i suoi meriti editoriali il premio Millenium nell'evento ''L'Olio della
poesia''
iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano
Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74
73107 Sannicola (LE)
Redazione - Mauro Marino
Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica
Leo
venerdì 12 febbraio 2016
giovedì 11 febbraio 2016
mercoledì 10 febbraio 2016
martedì 9 febbraio 2016
Si presenta presso la Libreria Icaro Bookstore di Lecce il nuovo libro di Raffaele Polo Un Gelato per i corvi (iQdB Edizioni di Stefano Donno)
Presso la Libreria Icaro Bookstore di Lecce in via Felice
Cavallotti 7/a l’Avv. Paolo Maci insieme all’editore Stefano Donno
presenteranno il nuovo libro di Raffaele Polo Un Gelato per i corvi (iQdB
Edizioni di Stefano Donno) venerdì 12 febbraio 2016 ore 19,00
Un gelato per i corvi
di Raffaele Polo : Un gelato per i corvi… ovvero le improbabili indagini
dell’Ufficiale Rizzo. Si parte da Lecce per il progetto IN GIALLO sul Salento
di Raffaele Polo per iQdB Edizioni di Stefano Donno. L’autore affida
periodicamente alla voce dell’Ufficiale Rizzo una serie di narrazioni
intrise di mistero ambientate nel Salento. Si parta da Lecce, e poi man mano
una lunga scia di inchieste e indagini colorerà di suspence il tacco d’Italia.
Dunque un modo diverso per far conoscere, amare e forse scoprire un territorio
come quello salentino che in molti, anche specialisti del settore, definiscono
come un set ideale per noir, mistery e gialli L'Ufficiale Rizzo è l'anziano
dipendente di uno strano e fantomatico Ufficio Indagini della Questura di
Lecce. Gli affidano sempre mansioni impossibili o piene di strane e singolari coincidenze.
Ogni volta in una località diversa. Ma sempre nel Salento. Lui il suo compito
lo risolve facilmente, intervallando le ricerche con letture che lo affascinano
e che gli hanno creato una cultura enciclopedica indispensabile anche nei casi
più intricati. Suo padre è ancora in vita ed è ospite in una casa
protetta. Ogni volta che va a trovarlo ecco che gli sottopone, i giochi più
astrusi della Settimana Enigmistica, a cui non può, vuoi per dovere
filiale vuoi per una curiosità da scimmia, sottrarsi. Ha un'amica, con la quale
va al cinema e che, qualche volta, sparisce per un po' di tempo, chissà dietro
quale avventura... L'Ufficiale Rizzo vive in una Lecce che pochi
conoscono: un suo amico, uno scrittore semi sconosciuto, un certo
Raffaele Polo, gli ha mostrato il segreto per spostarsi nel Tempo. Rizzo va e
viene con facilità attraverso i propri ricordi, arrivando perfino a non
distinguere più la realtà che vive ogni giorno da quella dei suoi fantastici
viaggi. Ad ogni modo … nessun problema: show must go on, il rispetto
della Legge non conosce tregua! E il Salento, terra di numerose indagini,
diventa ad ogni indagine sempre più bella, più sorprendente, magica e
affascinante come una donna misteriosa, che non si svela e rivela facilmente ad
occhi che non possono capirla fino in fondo.
Raffaele Polo
dagli anni Sessanta, quando ancora nessuno osava ambientare nel Salento le
proprie storie, scrive e pubblica racconti, novelle, articoli, romanzi, saggi,
tutti ambientati a Lecce e dintorni. Nato per caso a Piacenza nel 1952, i suoi
libri di maggior successo sono Gite nell'irreale (1985), Una storia leccese
(1992), Libreria Antica Roma (2005), Le fiamme di Supersex (2007), Storie dal
Salento (2011).
iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del
Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74
73107 Sannicola (LE)
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Ludovica Leo
lunedì 8 febbraio 2016
L'oro di Troia. La storia di Heinrich Schliemann e delle città sepolte dell'Antica Grecia di Robert Payne dal 26 febbraio 2016 in libreria per Odoya
Questa è la storia di
un uomo che «Aveva realizzato tre fortune, visitato mezzo mondo, generato tre
figli da una moglie di ghiaccio, [la russa Ekaterine] imparato dodici o tredici
lingue, radunato una vasta biblioteca, eppure ora, coi capelli grigi e stanco,
non sapeva che cosa fare della propria vita». Heinrich Schliemann, fortunato
uomo d’affari aveva però un sogno potente: trovare i resti dell’antica civiltà
raccontata nell’Iliade. Abile viaggiatore e ricchissimo affarista, Schliemann
si informò sulla porzione di territorio turco che gli indizi omerici indicavano
come sito della città di Troia. A differenza dei precedenti archeologi, si
concentrò sulla collina di Hissarlik, in accordo con i testi di Charles
Maclaren e di Frank Calvert, un inglese che fungeva da vice console americano
nei Dardanelli, che gli fu complice in tutta l’impresa. L’ambizioso progetto lo
vide impegnato per svariati anni, al termine dei quali raggiunse lo scopo
desiderato. Sposatosi in seconde nozze con la greca Sofia, bellissima donna che
lo accompagnò in tutto il periodo degli scavi, Schliemann seppe mostrarsi (“con
la scaltrezza di Ulisse”) ai governi che ospitarono la sua impresa come un
benefattore in cerca soltanto di fama. In realtà il giorno in cui sotto la
collina (sbancata ai limiti della legalità) gli scavi rivelarono un forziere di
preziosi, Schliemann mandò a casa tutti gli operai e chiese alla moglie di
occultare il presunto tesoro di Priamo nel suo scialle. Grazie a questo
espediente, e alla rapidità con cui Calvert trasportò «uno scudo di rame, un
vaso d’argento e uno di rame, una fiasca d’oro, due tazze d’oro e una piccola
tazza di una lega d’oro e d’argento; un bicchiere d’argento, 3 grandi vasi
d’argento, 7 spade di rame con lama a doppio taglio, 6 lame di coltello d’argento
e 13 punte di lancia, in rame.[…] 2 diademi d’oro, una benda, 4 orecchini d’oro
con pendenti, 56 orecchini d’oro e 8750 anelli e bottoni» fuori dai confini
turchi Schliemann sottrasse la prova tangibile, “sicura come l’oro”, del
ritrovamento di Troia al governo di Costantinopoli. I testi di Heinrich
Schliemann sono molto affascinanti: il suo famosissimo memoir La scoperta di
Troia è uno dei testi di archeologia più frequentati. Leggendo però la
ricostruzione di Payne, ricchissima di note biografiche
sull’archeologo/affarista, si può fare la tara della mitizzazione insita in
tutte le opere autobiografiche e in particolare dei toni eroici con i quali
Schliemann si dipinse. L’impresa fu infatti sì miracolosa, ma anche ricca di
forzature di mano alle autorità e ai proprietari della collina e volta al
ritrovamento dell’oro più che alla semplice gloria per il ritrovamento da
tramandare ai posteri.
Robert Payne
(1911-1983) ha pubblicato oltre un centinaio di libri su una vasta gamma di
argomenti. I critici hanno detto di lui: “La sua vasta erudizione e il suo
potere magico sulle parole hanno la straordinaria capacità di catturare il
lettore”. Tra le sue opere, pubblicate in varie lingue, ricordiamo le biografie
di Lenin, di Ivan il Terribile e di Stalin.
domenica 7 febbraio 2016
sabato 6 febbraio 2016
venerdì 5 febbraio 2016
giovedì 4 febbraio 2016
MY DILEMMA IS YOU 2 di Cristina Chiperi per Leggereditore in libreria e in ebook dal 4 febbraio 2016
Cristina Chiperi ha 16 anni. Un pomeriggio di
agosto, mentre le amiche sono al mare, ascolta la canzone My dilemma di
Selena Gomez e immagina una storia. Che inizia subito a scrivere sul suo
cellulare, caricandola sulla piattaforma Wattpad. Il risultato, dopo pochi, ma
frenetici mesi di parole digitate, sono circa 14 milioni di clic.
Wattpad, community online per scrittori che
sta guadagnando popolarità soprattutto tra i giovani, è un fenomeno in ascesa
che ha consentito a più di 100 autori di incontrare editori che hanno portato
su carta le loro storie.
Oggi Wattpad conta oltre 40 milioni di utenti
nel mondo e oltre 80 milioni di storie pubblicate in oltre 50 lingue. L’85% del
suo traffico arriva dal mobile. In Italia sta crescendo in popolarità
gradualmente: 1 milione gli utenti che hanno prodotto oltre 600.000 storie. My
dilemma is you1 è una di queste.
Le vacanze di Natale hanno portato scompiglio
nella vita di Christina e dei suoi amici, ma è tempo di voltare pagina. Nuovi
incontri attendono Cris, mentre le vecchie conoscenze non le risparmieranno
inediti dilemmi. Giorno dopo giorno, tra piccoli e grandi problemi, gioie e
difficoltà, Cris e Cam scriveranno le pagine della loro storia. I litigi cui
erano abituati cederanno il posto alla passione, per poi riprendere terreno, e
Cam avrà qualcosa da farsi perdonare.
Cristina Chiperi ha sedici anni e frequenta il primo liceo classico
a Padova dove è arrivata con la famiglia dalla Moldavia quando aveva solo due
anni. Ormai italiana a tutti gli effetti si definisce “scrittrice, adolescente
e sognatrice ad occhi aperti”, molte delle sue storie le arrivano proprio mentre
viaggia col pensiero nelle vite dei suoi personaggi. Per Leggereditore pubblica
il primo episodio della trilogia My Dilemma is you.
UN FENOMENO DA 14 MILIONI
DI CLIC SU WATTPAD! UN FENOMENO TUTTO ITALIANO! Trentamila copie vendute in due settimane.
«Dieci righe, cinquanta o quante ne vengono. Scrivono e postano in rete
di getto, un episodio dopo l’altro, senza avere un plot definito in testa» (Laura
Montanari, Repubblica)
«Le ragazzine svuotano gli scaffali e i genitori esultano: mia figlia
legge!» (Stefania Vitulli, Il giornale)
Leggereditore – Gruppo Editoriale Fanucci
Via
delle Fornaci, 66 00165 Roma
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